La Piana di Sesto fiorentino e il suo Parco

Guidotti Simone

€ 20,00

Collana: sextus

Questo libro non vuole essere né una guida storico turistica, né tantomeno una guida naturalistica. Ambienti, vegetazione, animali sono volutamente raccontati senza una logica scientifica, ma semplicemente empatica; ma non vuole neppure essere un “c’era una volta”, una specie di pubblicazione alla memoria. Vuole invece essere una dimostrazione di affetto verso questa parte di territorio, e un piccolo aiuto e stimolo alle istituzioni che non possono non tenere conto di quello che la PIANA è e sarà in grado di dare.

Autori / Curatori

Simone Guidotti. Qualcosa su di me. Nato a Firenze nel 1954, vissuto fra Fiesole e Sesto Fiorentino, comincio a interessarmi di fotografia intorno al 1968 (o forse prima?). Approdo agli animali e alla natura per “colpo di fulmine”. La prima reflex con il teleobiettivo, il magico ambiente del Gran Paradiso, l’incontro ravvicinato con un branco di camosci sono scenario e interpreti di questo “colpo”. Il quale mi impone anche di imparare a conoscere sia gli animali sia l’ambiente, principalmente quello che mi circonda. Ritengo infatti impossibile fare fotografie degne di questo nome senza una conoscenza di quello che sto riprendendo. Ed è così che, fin dagli anni ’70, comincio a frequentare le aree della piana alla ricerca di soggetti e situazioni che mi facciano premere il pulsante di scatto. Ma è anche così che comincio a prendere coscienza della necessità di salvaguardia e tutela di queste bellissime aree, arrivando a presentare all’allora Assessore all’ambiente del Comune di Sesto Fiorentino, insieme ad altri amici ambientalisti, la prima proposta di “Parco della Piana”. Da allora a oggi ho costantemente e caparbiamente proseguito nel lavoro di ricerca e di proposta per la salvaguardia di queste aree, insieme a Legambiente. Di pari passo ho proseguito con l’attività fotografica, che mi ha portato a un continuo e importante confronto con altri fotografi naturalisti e non, spostando l’attenzione verso tutto quanto mi circonda.
Mi convinco sempre di più che quello che faccio d’istinto, per me, con il mio modo di vedere le cose, alla sola luce naturale, può veramente trasmettere agli altri le sensazioni che provo quando premo il pulsante di scatto. È quanto basta.